Sentiero Valtellina da Colico a Bormio

Il Sentiero Valtellina è un percorso ciclopedonale di 114 km che parte dal Lago di Como (Colico) e sale lentamente il fondovalle affiancando il fiume Adda per terminare la sua corsa in Alta Valtellina, a Bormio. Il Sentiero Valtellina è sostanzialmente una lunga e pianeggiante ciclabile, ideale per famiglie e per buona parte dedicata esclusivamente alle biciclette, che permette di scoprire le bellezze della Valtellina immersi nel verde tra vigneti, prati e meleti.

Lungo il percorso è possibile usufruire delle numerose aree di sosta attrezzate in cui fermarsi per un allegro picnic in famiglia. Per chi non si accontentasse del semplice picnic è possibile pranzare in agriturismi o punti ristoro.

Il servizio “Rent a Bike” consente inoltre di noleggiare biciclette di diverse tipologie e restituirle lungo il percorso, nei vari punti di noleggio. La ferrovia corre parallela a buona parte del tracciato: si può quindi arrivare e ripartire in treno portando con sé la propria bicicletta. (attenzione: informazioni sulle linee adibite al trasporto biciclette sono disponibili su http://www.trenord.it/it/media-news/avvisi/accessobiciclette.aspx)

Caratteristiche

  • Partenza:  Colico
  • Arrivo:  Bormio
  • Lunghezza:  114 k
  • Aree di sosta attrezzate: 40
  • Punti di Noleggio: 7
  • Punti di accesso: 46

Mappa del Sentiero Valtellina

Sentiero Valtellina: itinerario

Da Colico a Morbegno

Il sentiero si inoltra nella Riserva del Pian di Spagna su fondo sterrato fino ad oltrepassare la statale 36 e raggiungere l’Adda, prosegue entrando in Valtellina in un tratto in cui la valle è molto ampia,il Monte Legnone svetta a sud come primo baluardo delle Alpi Orobie.
Proseguendo si passa nelle vicinanze di Traona, un tempo tra i capoluoghi della Bassa Valle, per poi giungere a Morbegno in zona fiera. Si incontrano l’Isola della Pescaia e successivamente il Ponte in sasso di Ganda.

da Morbegno a Sondrio

Il percorso passa per le piccole frazioni di Campovico, Paniga e Desco per giungere all’attraversamento dell’Adda ad Ardenno. Oltrepassato il torrente Masino ( a sinistra visibile l’imbocco della Val Masino ) si continua sull’argine di un grande invaso artificiale fino a raggiungere il comune di Colorina. Da qui in avanti il sentiero entra ed esce da zone boschive presenti a fianco del fiume. In prossimità del comune di Caiolo il tracciato passa a fianco del campo da Golf e di un piccolo aeroporto. Presenti in questa zona maneggi ed un allevamento di struzzi. Giunti in prossimità di Albosaggia di raggiunge una passerella pedonale oltrepassata la quale si trovano le uscite per l’abitato di Sondrio.

da Sondrio a Tirano

Il tratto del percorso nei pressi di Sondrio è ben attrezzato e quasi completamente esclusivo. Oltrepassato il comune di Piateda si percorre su strada ordinaria un tratto promiscuo all’interno di antichi borghi e strade di campagna fino a raggiungere il bacino artificiale del Baghetto. Proseguendo si alternano tratti nel bosco e su strade di campagna passando per San Giacomo di Teglio e Tresenda. Si giunge a Tirano costeggaiando prima l’Adda e poi il torrente Poschiavino prima di addentrarsi nelle vie cittadine.

da Tirano a Grosio

Uscendo da Tirano si prosegue su tratto esclusivo verso l’invaso di Sernio e successivamente nella piana di Lovero. Si incontra un’area di sosta ben attrezzata con giochi per bambini ed annesso ristoro. A metà del percoso si incontra l’uscita per Mazzo, punto di attacco della famosa salita del Mortirolo. Si giunge a Grosio in breve tempo senza particolare fatica.

da Grosio a Bormio

La tratta presenta un importante dislivello, è quindi da affrontare con la giusta preparazione. Dopo aver scalato la ripida salita in corripondenza di Tiolo si raggiunge il paese di Sondalo. Il panorama circostante assume sempre più connotati del paesaggio alpino. Si affronta poi una seconda salita che porta al passaggio obbligato per Sant’Antonio Morignone che fu teatro della grande frana del 1987.
Si prosegue su percorso promiscuo per 10 km fino a raggiungere la Valdisotto ed entrare nella piana che porta a Bormio dove il sentiero termina una volta raggiunto “Pentagono”, il palazzo sportivo del paese.

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Cosa c'è da vedere lungo il Sentiero Valtellina

Colico è il punto di partenza del Sentiero Valtellina. E’ un paese accogliente e ben curato che si sviluppa sull’estrema punta nord del lago di Como. Percorrendo il lungo lago si passa gradatamente da un centro vivace e ricco di locali ad ampie e rilassanti spiagge erbose. E’ una località frequentata dagli amanti di windsurf e kitesurf che sfruttano il vento pomeridiano sempre presente in questa parte del lago.

La Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola

La Riserva è stata istituita da Regione Lombardia nel 1983 per tutelare e mantenere le caratteristiche naturali e paesaggistiche della zona umida e per valorizzare le attività socio-economiche presenti nell’area nel rispetto delle esigenze di conservazione dell’ambiente.

L’area è del tutto pianeggiante ed è posta a circa 200 metri sul livello del mare, fra le province di Sondrio, Lecco e Como.
Il paesaggio vegetale é dominato da canneti a cannuccia di palude, si segnalano inoltre, boschi misti di latifoglie, ampie zone agricole adibite a pascolo o appezzamenti a mais.
Luogo ideale per la nidificazione di molti uccelli il Pian di Spagna offre una cornice ideale per gli amanti della natura che vogliono trascorrere una giornata in tranquillità, approfittando anche della vicinanza di importanti località turistiche.

E’ il principale centro della Bassa Valtellina. Il centro storico è adatto per essere visitato a piedi, lungo le vie si incontrano bar e ristoranti per un piacevole aperitivo o cena. Numerosi i negozi di prodotti tipici nei quali è possibile acquistare il formaggio Bitto, il più famoso dei prodotti tipici locali, venduto con stagionature che possono a superare i 10 anni. Non a caso Morbegno è lo scenario di importanti fiere autunnali dedicate all’enogastronomia come la Fiera Del Bitto e Morbegno in Cantina. Di sicuro interesse una visita a Palazzo Malacrida ed alla Chiesa di San Giovanni Battista.

Nel 2016 parte l’iniziativa della passerella, un ardito ponte tibetano che collega Campo Tartano con il maggengo Frasnino, sul modello di altre realizzazioni in Svizzera ed in Austria che hanno avuto un grande successo. Dal ponte tibetano si può ammirare lo spettacolare scenario delle montagne, la sella di Campo Tartano, le imponenti vette ed i ghiacciai delle Alpi Retiche, la verde vallata del Tartano, la diga di Colombera, il fiabesco maggengo Frasnino e l’apertura del fondovalle valtellinese che culmina nel lago di Como per tramonti indimenticabili.

Piccola chiesetta in posizione suggestiva con particolarità del campanile a base pentagonale. Raggiungibile attraversando il centro cittadino e seguendo le indicazioni per la frazione di Triasso.

Al centro della Valtellina, incastonata tra le Alpi Retiche e le Orobie si trova Sondrio, Città delle Alpi e del Vino. Una piccola città con un fascino indefinibile, risultato di una perfetta unione tra palazzi di epoche e stili differenti.

Dal cuore ottocentesco di piazza Garibaldi, con piccoli passaggi tra viuzze discrete e piene di fascino si possono visitare splendide dimore nobiliari raggiungendo con facilità piazze suggestive come la piazza Quadrivio, per poi proseguire lungo l’antica via Scarpatetti e infine arrivare a Castello Masegra, il castello di origine medievale all’imbocco della Valmalenco con una camera decorata con un ciclo di affreschi dell’Orlando furioso. La Chiesa principale di Sondrio, la Collegiata dei santi Gervasio e Protasio in piazza Campello, è una delle più antiche della Valtellina e custodisce importanti tele e affreschi di Pietro Ligari, Antonio Caimi e Giovanni Gavazzeni. Sul lato ovest della piazza sorge Palazzo Pretorio, sede del governo grigione da metà Cinquecento e della Municipalità di Sondrio a partire dal 1861.  Palazzo Pretorio, come pure Villa Quadrio e Palazzo Sassi de’ Lavizzari, sede del Museo Valtellinese di storia e arte, consentono di ammirare le meravigliose stüe, stanze interamente rivestite in legno e riscaldate da stufe in maiolica.

Abitato già in epoca preistorica e feudo del condottiero ghibellino Stefano Quadrio nel Quattrocento, Chiuro, immerso tra vigneti e meleti, è considerato oggi la “capitale” della produzione enologica valtellinese e vi hanno sede molte delle Case Vinicole di Valtellina, produttrici del Valtellina Superiore DOCG e dello Sforzato.

Tirano dista pochi chilometri dal confine con la Svizzera ed è il punto di partenza del Trenino Rosso del Bernina, famosa anche per la presenza del Santuario di Madonna, importante attrazione per il turismo religioso. Interessante il centro storico della città con i resti delle mura sforzesche e le porte Bormina, Milanese e Poschiavina, il castello di S. Maria, un susseguirsi di palazzi nobiliari, tra i quali spicca Palazzo Salis con le cinquecentesche restaurate cantine, Palazzo d’Oro Lambertenghi oggi casa-museo e il campanile romanico-lombardo della parrocchiale di S. Martino.

Storico paese dell’Alta Valtellina Grosio è famoso per l’arte, la cultura ed il folclore locale. Centro agricolo dell’Alta Valtellina, fu, dal 1355, feudo dei Venosta ed ebbe, a partire dal 1600, intensi rapporti con Venezia attraverso il passo del Mortirolo. La zona fu abitata in epoca preistorica, come testimoniano le incisioni rupestri, risalenti al 2200-1000 a.C., sulla “rupe magna” del colle dove sorgono anche il castello di S. Faustino (Castello Vecchio) e il castello costruito dai Visconti (Castello Nuovo), recentemente restaurati. Il primo, il più antico, ha tra i suoi elementi di spicco il campanile romanico mentre il secondo è caratterizzato da una doppia cortina di mura e da una poderosa torre interna fortificata.

Situata a 1.225 metri sul livello del mare, Bormio si trova in un ampio anfiteatro naturale al centro delle Alpi ed è una rinomata località termale.

Nel cuore dell’Alta Valtellina, è un piccolo gioiello artistico e culturale con una storia millenaria. Circondata dalle imponenti vette delle Alpi Retiche, che sfiorano i 4.000 metri di quota, ed inserita nel Parco Nazionale dello Stelvio, vanta scenari suggestivi e paesaggi incontaminati.

Caratterizzata da un clima favorevole, permette di godere la montagna in tutte le stagioni. D’inverno, a farla da padrone, sono lo sci e tutte le attività all’aria aperta e sulla neve. In primavera, d’estate e in autunno si può scegliere tra gli oltre 600 km di sentieri all’interno del Parco dello Stelvio, da percorrere a piedi o in mountain bike senza dimenticare le grandi salite dello Stelvio, del Gavia e del Mortirolo.

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