Percorso nell'Alta Marca Trevigiana

tra le colline del prosecco e i castelli di Collalto e Susegana

In sintesi...

L’itinerario qui riportato prende il via da Peseggia,  paese nel veneziano ai confini con Treviso comodo sia per arrivare da Venezia da cui dista 15 km, sia da Treviso che dista 15 km. A proporlo è Andrea Bulegato, accompagnatore cicloturistico con bici da corsa e gravel nel territorio Veneto. 

Caratteristiche

  • Partenza: Peseggia 
  • Arrivo: Peseggia 
  • Tempo di percorrenza: 5h 14′ (24,6 km/h)
  • Lunghezza:  130 km
  • Numero di persone per gruppo: 6

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Andrea Bulegato

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andrea.weltmann1939@gmail.com

Descrizione del tragitto

Si parte da Peseggia dove c’è un ampio parcheggio vicino la chiesa. I primi 50 km sono in mezzo alla campagna trevigiana passando per Istrana, Montebelluna e poi attraverso gli ossari della Grande Guerra situati tra la strada feltrino fino al ponte di Fener. Si attraversa il Piave e si cominciano a fare lunghi saliscendi partendo da Valdobbiadene fino a Follina attraversando piazze storiche e soprattutto paesaggi stupendi collinari immersi nei vigneti. Da San Pietro di Barbozza in poi ogni curva è un belvedere, cantine ed osterie aperte anche per stuzzichini di passaggio. C’è l’imbarazzo della scelta anche per fermarsi a mangiare. Arrivati a Follina, discesa e pianura fino a Collalto poi si sale dolcemente di nuovo e ancora paesaggi di vigneti e castelli. Si a arriva a Susegana e poi pianura fino al ritorno fino a Peseggia.

Da vedere

Una storia antica per questo scrigno di preziosi capolavori

Arroccata su un colle, Feltre è una delle città murate più suggestive del VenetoLe vie del centro storico si snodano tra i palazzetti cinquecenteschi dalle facciate affrescate, con bifore e poggioli di foggia rinascimentale che raccontano lo splendore della dominazione veneziana.

Attorno a Piazza Maggiore, fulcro della vita cittadina, si scopre il Palazzo della Ragione che ospita il vecchio Teatro de la Sena, ovvero “della scena”, palcoscenico su cui mosse i primi passi artistici il commediografo Carlo Goldoni. A Palazzo Cumano si trova la Galleria d’Arte Moderna “Carlo Rizzarda”, dal nome dell’artista che volle lasciare in eredità alla sua città uno dei maggiori esempi europei dell’antica arte del ferro battuto.

Quasi a voler eguagliare in altezza le vette feltrine, tra gli edifici del centro storico spicca la torre del Castello di Alboino, il cui nome sarebbe legato, secondo la tradizione, alla riedificazione di Feltre ad opera dei Longobardi. 
A circa tre chilometri da Feltre, in località Anzù, si trova un luogo di grande fascino: il millenario Santuario dei S.S. Vittore e Corona, un gioiello dell’arte romanica-bizantina con preziosi affreschi di scuola giottesca.

Oltre a essere scrigno di tesori storico-artistici, Feltre nel corso dell’anno propone anche molti eventi tra cui il suggestivo Palio, rievocazione che si svolge il primo fine settimana di agosto e che ricorda l’atto di spontanea sottomissione della cittadina alla Repubblica di Venezia. 

Facile innamorarsi di questi paesaggi romantici e suggestivi

A poco più di un’ora da Venezia, a nord della provincia di Treviso, si incontrano colline dolcemente digradanti coltivate a vigneto da secoli. Le magiche atmosfere di queste terre invitano ad abbandonarsi girovagando tra città d’arte, borghi agricoli e piaceri della buona tavola. A farvi compagnia ci sarà sempre il profumo di un vino speciale. Sì, perché queste colline sono la patria delle bollicine più famose del mondo, quelle del Prosecco, e dal 2019 sono state inserite nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Tra le colline trevigiane un piccolo borgo che racconta mille storie

Follina è un attivo centro turistico e culturale ai piedi delle Prealpi trevigiane e fa parte del club dei “Borghi più Belli d’Italia”.

E’ conosciuta soprattutto per la spiritualità dei luoghi che ogni anno attirano migliaia di turisti in cerca di pace e armonia. Il borgo infatti è sede dell’Abbazia cistercense di Santa Maria, complesso dal grande valore artistico tra i più rinomati e belli della regione. Vale la pena dedicargli una visita per le sensazioni di serenità che trasmette.

Tra le pregevoli opere conservate al suo interno ricordiamo la statua in arenaria della Madonna del Sacro Calice, da sempre oggetto di venerazione e pellegrinaggio. La torre campanaria di origine romanica è invece la parte più antica dell’intero edificio. Non vanno inoltre tralasciati lo splendido chiostro e il chiostrino dell’Abate del XIII secolo.

Follina è sede di molte attività artigianali, tra cui la lavorazione della lana. Furono gli stessi monaci dell’Abbazia a portare a Follina quest’arte e furono sempre loro a sviluppare l’attività della “follatura” (da cui deriva il nome stesso della località). Oggi accanto a questa lavorazione si affianca anche quella della seta e per gli appassionati di arte e design suggeriamo la rassegna “La Via della Lana” per le sue innovative proposte.

Il Castello di San Salvatore fu costruito dalla famiglia dei Conti Collalto nella seconda metà del 1200. Con le sue mura maestose il Castello si staglia sulle colline delle Prealpi, posizione un tempo strategica per controllare i guadi sul Piave, e domina il paese di Susegana e tutta la pianura veneta fino alla laguna. Nel corso dei secoli il Castello di San Salvatore si trasforma, da rocca difensiva nel Medioevo a dimora signorile nel Rinascimento.Durante la dominazione della Repubblica di Venezia, tre secoli conosciuti come Pax Veneta, i Conti Collalto ospitano al Castello pittori, poeti, musicisti e letterati, che arricchiscono la dimora con le loro opere. San Salvatore diventa un luogo di cultura e un centro di potere a livello europeo. Nel 1700 il conte Odoardo, aspirando alla carica di doge, fa costruire nel castello uno splendido palazzo in stile veneziano. Oggi il Castello San Salvatore ristrutturato dopo i pesanti bombardamenti della prima guerra mondiale, racchiude tutto il fascino dei secoli passati e forte dei suoi giardini storici si offre come splendida ambientazione per visite guidate, ricevimenti ed eventi culturali.

Eccellenze della villa: Il Castello San Salvatore è uno dei più sontuosi e suggestivi fortilizi tardomedievali d’Europa, dove il tempo sembra essersi fermato. Un romantico viale di ciottoli conduce ad un’imponente porta medievale, attraversa il borgo tra mura merlate e torri scudate e varcato l’affascinante ponte levatoio, guida sino alla rocca del maniero. La salita invita ad un lento distacco dal quotidiano, il silenzio e lo straordinario panorama tutt’intorno ad immergersi in una dimensione unica ed esclusiva. Qui tra le affascinanti rovine medioevali di Palazzo Ottaviano e dei Palazzi Comitali, si estendono verdeggianti le scenografiche terrazze pensili, si erge il magnifico Palazzo Odoardo e … si può respirare il profumo dei secoli!

Eccellenze del contesto: Nel cuore delle Colline del Prosecco, oggi Patrimonio UNESCO, fra i vigneti del Castello di San Salvatore e la Cantina Conte Collalto, della stessa proprietà si snodano numerosi percorsi suggestivi tra arte, storia e natura.

Dove Mangiare

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