Da Città di Castello a Perugia lungo il Tevere

Percorso cicloturistico che collega Città di Castello a Perugia e si sviluppa lungo le sponde del fiume Tevere.

Caratteristiche

Tappa 1: da San Giustino a Umbertide

Distanza: 44,5 km | Dislivello: +80m; -150m | Difficoltà: facile | Fondo: asfalto 13,20 km (29,7%); sterrato 31,3 km (60,3%)| Bici consigliata: ibrida, mtb | Da vedere in zona: San Giustino, Città di Castello, Trestina, Umbertide.

Tappa 2: da Umbertide a Ponte San Giovanni

Distanza: 40,6 km | Dislivello: +220; -270m | Difficoltà: media | Fondo: asfalto 19,80 km (48,8%); sterrato 20,8 km (51,2%)| Bici consigliata: ibrida, mtb | Da vedere in zona: Umbertide, Abbazia di San Salvatore di Montecorona, Ponte Pattoli, Perugia

Da Città di Castello a Perugia : la mappa

Mappa Ciclabile Città di Castello Perugia tappa 1
Mappa Ciclabile Città di Castello Perugia tappa 2

Itinerario Da Città di Castello a Perugia

Il percorso costeggia costantemente il Tevere che, in questo suo tratto ancora giovanile, mostra in ogni stagione delle acque straordinariamente trasparenti, circondate da una rigogliosa vegetazione ripariale, spesso di alto valore.

La tappa corre in buona parte su sede riservata, spesso in sede propria. Il fondo è molto vario: si va dall’asfalto stradale, all’asfalto leggero, allo sterrato inghiaiato e pressato, alla terra battuta o erbosa. Proprio questa alternanza fa sì che i tratti in terra più vicini al fiume, in caso di pioggia, siano praticabili in sicurezza e con qualche soddisfazione, solo da mountain bike, fat e cross bike mentre anche i modelli più robusti e “campestri” di bici da cicloturismo sono adeguati alla tappa solo con suolo asciutto.

Il percorso raggiunge la più importante città dell’Alta Valle del Tevere, Città di Castello, per seguire il corso del fiume verso Sud, pedalando in un contesto prevalentemente agreste, tra campi coltivati e boschi.

Attraverso una piccola deviazione e una breve salita si può visitare il borgo arroccato di Montone, uno dei più belli d’Italia, prima di raggiungere Umbertide.

Anche questa tappa corre in buona parte su sede riservata, spesso propria, con fondo molto vario. A differenza della precedente, presenta alcuni sali scendi impegnativi. Inoltre anche in condizioni di suolo persistentemente asciutto, in alcuni tratti, causa il fondo sconnesso, è necessario l’utilizzo della mountain bike (e dalla fat bike) a meno di non essere disposti a procedere con la bici a mano.

Tra antichi poderi, abbazie, piccoli paesi, la ciclovia continua a seguire il corso del fiume fino ad arrivare alle porte di Perugia, alternando strade a basso traffico con tratti sterrati in sede propria.

Se avete un po’ di allenamento in più, giunti a Ponte San Giovanni potrete salire in bici fino al centro storico di Perugia, affrontando una salita di circa 5 chilometri, con un po’ di traffico. Altrimenti potrete optare per l’utilizzo dei mezzi pubblici, ma in ogni caso vi consigliamo una visita al centro storico di Perugia.

L’Arco Etrusco, il complesso di San Pietro e di San Francesco al Prato, la Galleria Nazionale dell’Umbria, il Palazzo dei Priori e la Fontana Maggiore, i tanti Palazzi Storici, insieme ai numerosi locali dove degustare i prodotti tipici e agli eventi culturali che animano il capoluogo umbro, fanno da degna cornice alla parte conclusiva di questo itinerario.

Da Città di Castello a Perugia: cosa c'è da vedere

San Giustino, antica città umbra densamente popolata in epoca romana, divenne nel Medioevo un avamposto di Città di Castello, con una rocca successivamente convertita e abbellita dai Bufalini, una famiglia locale di ricchi proprietari terrieri. Gli eventi del Risorgimento successivamente rafforzarono i legami di San Giustino con Città di Castello, in quanto entrambe erano state occupate dalle truppe di Manfredo Fanti nel 1860 e insieme annesse al Regno d’Italia.

l Castello Bufalini, è uno degli esempi più significativi della cultura umbro-toscana, e attualmente è proprietà dello Stato. Circondato da un meraviglioso giardino all’italiana con un labirinto, ha al suo interno numerosi affreschi attribuiti a Cristoforo Ghepardi accanto a capolavori pittorici quali la Madonna e il Bambino con i Santi di Signorelli, una Madonna di Andrea del Sarto e altre opere di Guido Reni.

Cinta per lunghi tratti dalle mura cinquecentesche, a Città di Castello il “respiro dell’arte” si può ritrovare nella suggestiva atmosfera del centro storico, nelle eleganti architetture rinascimentali, nei cortili e nei loggiati dei palazzi gentilizi, nei chiostri e nelle navate delle chiese; dalla monumentale Cattedrale (XI secolo) con i suoi tesori, a Santa Maria Maggiore, Santa Maria delle Grazie, San Francesco e San Domenico.

Ma anche nei capolavori di Raffaello e Luca Signorelli, così come nei sacchi, nei legni, nelle plastiche e nei cretti di Alberto Burri, uno dei grandi maestri dell’arte contemporanea internazionale, che ha lasciato tante sue opere nella città che gli ha dato i natali.

Da visitare, nel centro storico, la Pinacoteca comunale, in palazzo Vitelli alla Cannoniera: ampliata con nuove sale espositive conserva capolavori di Raffaello, Luca Signorelli, Ghirlandaio, Raffaellino del Colle e Pomarancio.

Da non perdere anche il Museo del Duomo, adiacente alla cattedrale, che conserva preziose testimonianze di arte sacra, la Collezione tessile, al secondo piano di palazzo Tommasini, in cui viene ripercorsa la storia dell’azienda “Tela Umbra”, e il Centro documentazione delle arti grafiche Grifani – Donati, punto di riferimento nella valorizzazione della tradizione tipografica cittadina.

La storia di Montone, iniziata nel IX secolo, è profondamente legata alle vicende della famiglia Fortebraccio, che aveva la signoria del territorio, ed in particolare ad Andrea Fortebraccio, nato nel 1368, che divenne uno dei più celebri capitani di ventura.

Una visita del borgo di Montone non può che iniziare dalla chiesa gotica di San Francesco, il cui interno conserva numerosi affreschi di scuola umbra, alcuni attribuiti al maestro Bartolomeo Caporali.

Proseguendo, dalla piazza Fortebraccio, su cui si affaccia il bel palazzo Comunale, si raggiunge il punto più elevato del borgo in cui si trovano i ruderi della Rocca di Braccio, distrutta nel 1478 per volere di Sisto IV. Sui resti della fortezza sorge l’ex convento di Santa Caterina, che oggi ospita l’archivio storico comunale, uno dei più importanti dell’Umbria per il ricco patrimonio documentario.

Altro importante edificio religioso è la collegiata di Santa Maria e San Gregorio Magno, realizzata nel 1310 e restaurata nel corso del XVII secolo, dove il lunedì di Pasqua si espone la reliquia della Sacra Spina.

Situata nella parte settentrionale dell’Umbria, Umbertide sorge nel territorio dell’Alta Valle del Tevere in una verde vallata dominata dal Monte Acuto, una zona molto fertile grazie alla presenza del fiume Tevere, che l’attraversa per circa 50 chilometri.

Nel centro storico spicca la Rocca, superba fortezza medievale, da sempre simbolo della città. Completamente ristrutturata, attualmente è la sede del Centro per l’Arte Contemporanea. Notevoli la chiesa ottagonale di Santa Maria della Reggia, detta Collegiata (XVI secolo), e la chiesa di Santa Croce (1610), sapientemente restaurata e trasformata in museo. All’interno è custodita la Deposizione dalla Croce di Luca Signorelli (1516) e un grande quadro del Pomarancio. Pregevoli anche la chiesa di San Bernardino (1556), la chiesa di Santa Maria della Pietà (1486), con un affresco attribuito a Pinturicchio. La chiesa di San Francesco, la più antica di Umbertide (1299), è stata riaperta al pubblico nel 2005 dopo un attento restauro conservativo.

L’Abbazia di San Salvatore di Montecorona fu fondata, secondo tradizione, da San Romualdo il quale, poco dopo l’anno 1000 vi realizzò un eremo che, dopo poco più di due secoli, aveva giurisdizione su 21 chiese.

Originariamente l’Abbazia fu abitata dai monaci Camaldolesi, ma successivamente passò ai Cistercensi (1234). Tornò poi ai Camaldolesi nel 1523 e divenne casa madre dell’Ordine Benedettino della Compagnia di San Romualdo. Dopo 9 anni, per osservare in maniera più corretta la regola monacale, si iniziò l’edificazione dell’eremo alla sommità di Montecorona; l’Abbazia, già luogo di vita cenobitica, divenne in breve anche importante centro economico (tra l’altro vi era una rinomata farmacia che commerciava medicamenti ottenuti dalle erbe officinali della zona).

Dominata dall’inconfondibile campanile a pianta ottogonale, la chiesa, di impostazione romanica con pianta a tre navate, fu consacrata nel 1105. Di notevole suggestione la cripta a cinque navate e tre absidi sovrastate da volte a crociera sorrette da colonne romane e/o altomedievali, tutte diverse l’una dall’altra.

Altro elemento di pregio il ciborio dell’VIII sec. proveniente dalla chiesetta di San Giuliano delle Pignatte e collocato nell’Abbazia solo in occasione dei lavori di ripristino del 1959.

Capoluogo dell’Umbria e città d’arte tra le più dinamiche d’Italia, Perugia accoglie i suoi visitatori in un’atmosfera senza tempo, offrendo in ogni angolo la candida bellezza del suo prestigioso passato e la vitalità del suo fervido presente.  Importante centro etrusco, prosperoso Municipio romano, famosa città medievale, Perugia dispone di un immenso patrimonio artistico e culturale.

Porte di accesso al centro storico, musei, chiese, monumenti, palazzi, torri, installazioni moderne e contemporanee: in ogni angolo e piazza della città si possono ammirare monumenti che testimoniano secoli di storia, arte e cultura.

Tra saliscendi, strade, passaggi sotterranei, vicoli e scalinate, attraversare i suoi cinque rioni è un’esperienza unica, che ci sorprende già con la peculiarità della sua cinta muraria etrusco-romana e di quella medievale.

Tra i luoghi d’interesse: l’Arco Etrusco o Arco di Augusto, porta monumentale dell’antica cinta muraria etrusca poi restaurato in epoca romana; il Pozzo Etrusco e Porta Marzia, seconda porta monumentale etrusca, inglobata nella fronte del bastione della Rocca Paolina, fortezza fatta erigere da Papa Paolo III nel 1540: si tratta di un complesso storico-architettonico unico nel suo genere, da ammirare salendo le scale mobili verso il cuore della città.

Piazza Italia prima, poi Corso Vannucci, per arrivare su Piazza IV Novembre, una delle più belle d’Italia. È qui che si affacciano la cattedrale di San Lorenzo con annesso il Museo del Capitolo; la stupenda Fontana Maggiore duecentesca di Fra Bevignate da Perugia con bassorilievi di Nicola e Giovanni Pisano e il palazzo dei Priori, elegante edificio gotico che ospita la Galleria Nazionale dell’Umbria e in cui sono custoditi capolavori assoluti dell’arte italiana dal Medioevo al XVIII secolo di Piero della Francesca, Benozzo Gozzoli, Beato Angelico, Pinturicchio, il Perugino.

Da non perdere, in una passeggiata di relax o per immortalarlo in un magistrale scatto fotografico, l’Acquedotto medievale.

Molti gli edifici religiosi degni di nota: l’abbazia di San Pietro, con uno splendido chiostro, la chiesa di San Domenico, cui è annesso il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, ricco di reperti umbri, etruschi e romani, il tempio di san Michele Arcangelo a pianta circolare, il complesso di San Francesco al Prato con l’ex chiesa e l’oratorio di San Bernardino e la chiesa di San Filippo Neri, la chiesa di San Severo con l’affresco “Trinità e Santi”, in parte di Raffaello e del Perugino, la chiesa di Santa Maria Nuova con coro ligneo ed organo del 1584, la chiesa di Sant’Ercolano e la chiesa di San Bevignate (XIII secolo).

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