Itinerario Cicloturistico ad Anello: Cavour, Villlafranca Cavour

L’Itinerario Cavour Villafranca fa parte delle “Ciclostrade del Basso Pinerolese” che comprendono una serie di percorsi nella zona a sud-est di Pinerolo, complessivamente di circa 188 km. Queste ciclostrade rappresentano itinerari ciclabili a lunga distanza su strade a basso traffico veicolare, provviste di segnaletica specifica ed integrate da alcuni tratti di piste ciclabili in sede propria.

 

Caratteristiche

  • Difficoltà: facile
    Distanza: Km 28,5
  • Durata: 2 ore (escluse le soste)
  • Caratteristiche: praticabile in tutte le stagioni e adatto ad ogni tipo di ciclismo. Itinerario pianeggiante su asfalto, eccetto due brevi tratti di sterrato carrozzabile (uno evitabile)
  • Sosta “picnic”: nei pressi della Cappella della Missione, Area Naturalistica. Fontane: Cavour, Santuario di Cantogno, Villafranca Piemonte

Itinerario Cicloturistico ad Anello: Cavour, Villlafranca Cavour

Itinerario Cicloturistico ad Anello: Cavour, Villlafranca Cavour

L’itinerario cicloturistico collega il comune di Cavour con quello di Villafranca Piemonte tramite un percorso ad anello che attraversa parte della campagna pinerolese.

Percorrendo la ciclostrada si possono ammirare, oltre alle bellezze della natura, anche quelle artistico-architettoniche che meritano una sosta. Le tappe consigliate sono descritte nella sezione “Da Vedere”Il territorio considerato dalla ciclostrada è caratterizzato da un rilassante paesaggio di pianura con orti, frutteti, aziende agricole, campi di granoturco, corsi d’acqua e dominato dalla Rocca di Cavour. Questo insolito affioramento fa parte del Parco Naturale Rocca di Cavour della Provincia di Torino, attualmente diventato anche Sito di Importanza Comunitaria (SIC) per motivi di salvaguardia ambientale. Per la sua particolare conformazione, questo rilievo è un esempio tipico di “inselberg” (letteralmente “montagna-isola”). Esso si è originato nel Quaternario a seguito delle alluvioni conseguenti lo scioglimento dei ghiacciai che hanno lasciato immensi depositi nella Pianura Padana, sommergendo parzialmente la Rocca e isolandola dal resto dell’arco alpino. Il rilievo è ricoperto da boschi di castagno, con alcuni esemplari secolari, da popolamenti sparsi di betulla e roverella e da vegetazione rupestre specializzata come la campanula piemontese. L’area ha un alto valore floristico ma anche faunistico in quanto ricca di piccoli mammiferi e di una vasta avifauna, tra cui rapaci nidificanti.

I punti di interesse sull'itinerario Cicloturistico ad Anello: Cavour, Villlafranca Cavour

Abbazia di Santa Maria, fondata dal Vescovo di Torino Landolfo nel 1037 ed importante monumento alto-romanico benedettino situato nel territorio del Parco Naturale della Rocca di Cavour;

Il Complesso abbaziale, comprendente l’abbazia benedettina di Santa Maria e il Museo Archeologico di Caburrum è situato nel Parco Naturale della Rocca di Cavour.

La sua fondazione si colloca nel 1037 per volontà del Vescovo di Torino Landolfo, con il riconoscimento formale del cenobio e del suo patrimonio fondiario, ma è plausibile considerare l’esistenza di un precedente edificio religioso. Governata da oltre quaranta abati, soprattutto benedettini, l’Abbazia visse secoli di gloria contribuendo anche alla crescita e allo sviluppo dell’agglomerato urbano di Cavour.

Sepolcreto di Sonnaz dove riposa Giuseppe Gerbaix De Sonnaz, nominato senatore dell’Italia liberale nel 1884;

Costruzione in stile gotico, di color rosso vivo realizzata dall’ing. Vesmi nel 1897 e sormontata da svettanti e leggeri pinnacoli. Qui riposano le spoglie dei principali appartenenti alla famiglia di origine savoiarda dei Conti Gerbaix De Sonnaz, fra le quali quelle di Giuseppe, nominato senatore dell’Italia liberale nel 1884.

Santuario di Cantogno dedicato alla Madonna del Buon Rimedio e meta di frequenti pellegrinaggi;

Il santuario situato nella frazione di Cantogno di data non certa, è dedicato alla Madonna del Buon Rimedio, festeggiata ogni anno la seconda domenica di Ottobre.

All’interno del Santuario è possibile trovare una pittura murale della “Pietà” datata nella seconda metà del 1400, purtroppo non è stata completamente recuperata con una perdita di una parte dell’affresco.

Alcuni studiosi hanno trovato delle somiglianze notevoli sia di esecuzione del lavoro che di fisionomia tra il santo raffigurato nella “Pietà”, che si trova dentro il Santuario Madonna del Rimedio di Cantogno, e il santo rappresentato nella Parrocchia di San Giovanni.

Cappella della Missione antico edificio sacro, già citato in un documento del 1037, ospita un prezioso ciclo di affreschi realizzato in due diversi momenti della prima e seconda metà del ‘400. Inoltre è situata in un’area naturalistica con fontanili e risorgive;

Castello di Marchierù, dimora storica risalente intorno al 1220 ed avente come primi proprietari i Signori di Barge.

Complesso di edifici del XII secolo composto dal Castello, dalla Cappella gentilizia, dalla dependence del custode, dalle scuderie e dalla antica cascina di Soave, originariamente dei Savoia Acaja con caratteristiche difensive e come tale fortificato; dal XVIII secolo si trasformò in dimora residenziale, caratterizzata nel cortile interno dall’uso di bande orizzontali colorate in stile neogotico.

All’interno di una cinta muraria che lo circonda integralmente, si staglia il parco ottocentesco con interessante trama di “broderie” in bosso topiato e suggestivi angoli dedicati ad ortensie, peonie e rose che ornano sentieri che si immergono all’ombra di piante secolari fino alla moderna piscina.

Il Castello, dai Savoia Acaja fu trasferito sempre per via ereditaria ad alcune delle più antiche e prestigiose Casate piemontesi, dai Petitti ai Solaro del Macello, fino ai conti Filippi di Baldissero e Prunas Tola Arnaud di San Salvatore, la cui discendente diretta ne è attualmente proprietaria residente.

 

La Dimora è visitabile per piccoli gruppi su appuntamento ed è un ottima location per organizzare matrimoni ed eventi.

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