Da Vicenza a Padova in bicicletta

Il percorso ciclo – pedonale che unisce la città di Vicenza a Padova si snoda lungo il tratto centrale del fiume Bacchiglione, ripercorrendo a tratti il percorso della vecchia ferrovia e costeggiando punti di grande interesse storico, culturale e paesaggistico. Lungo il percorso e nelle vicinanze si trovano numerose ville venete, come la Rotonda, oltre a chiese, castelli e musei.

Caratteristiche

  • Partenza:  Vicenza
  • Arrivo:  Padova
  • Difficoltà:  percorso facile
  • Lunghezza:  35 km
Powered by Wikiloc

Itinerario

Il percorso ciclo – pedonale che unisce la città di Vicenza a Padova si snoda lungo il tratto centrale del fiume Bacchiglione, ripercorrendo a tratti il percorso della vecchia ferrovia e costeggiando punti di grande interesse storico, culturale e paesaggistico. Lungo il percorso e nelle vicinanze si trovano numerose ville venete, come la Rotonda, oltre a chiese, castelli e musei.
Il nostro itinerario parte dalla stazione ferroviaria di Vicenza dalla quale, andando verso destra fino all’Arco delle Scalette, è possibile prendere la ciclabile costruita sulla ex-ferrovia che costeggia la Riviera Berica.
Con poche pedalate si possono ammirare la villa Valmarana ai Nani e poco dopo la meravigliosa villa Capra detta la Rotonda di Andrea Palladio, considerata il simbolo di tutte le ville venete.
Si giunge poi a Longare e si lascia la pista ciclabile seguono le strade campestri che conducono a Montegalda, dove dall’alto di una collina svetta la villa Grimani Sorlini. Poco dopo si prende l’argine sinistro del fiume e si entra in provincia di Padova. Tre borghi rurali allietano la pedalata: Santa Maria di Veggiano dove si concentrano notevoli costruzioni rustiche in un paesaggio agrario poetico; Cervarese Santa Croce, dove nei pressi di un antico mulino, una passerella ci permette di attraversare il fiume e raggiungere il castello di San Martino della Vaneza, che racchiude il Museo del fiume Bacchiglione e infine Creola, un altro borgo che conserva inaspettati monumenti storici, come l’arco di Sansovino, la barchessa Pisani e la chiesetta di Santa Maria del Carmine.
Il percorso prosegue immerso nel verde della campagna veneta seguendo il lento corso del fiume Bacchiglione che qui disegna anse e meandri sinuosi.
Giunti nel comune di Selvazzano Dentro, si lascia l’argine sinistro all’altezza di via Roma, attraversando il ponte si riprende l’argine destro ricoperto da erba spontanea a tratti misto ghiaino, per arrivare e attraversare il ponte su via Padova.
Al ponte di Tencarola si riprende l’argine sinistro del fiume entrando poco dopo in comune di Padova. All’altezza del canale Brentella si incrocia l’anello fluviale ciclabile di Padova. Qui si può scegliere di proseguire lungo l’anello oppure percorrere via dei Colli e che ci conduce verso il centro di Padova, su una corsia ciclabile laterale, fino alla stazione.

Città veneta che affonda le proprie origini in tremila anni di storia e che vanta di una realizzazione artistica eccezionale in considerazione dei numerosi contributi architettonici del grande maestro Andrea Palladio.

La città ha esercitato una forte influenza sull’architettura e sulle regole d’urbanesimo nella maggioranza dei paesi europei e nel mondo intero. Tali motivazioni hanno permesso al centro storico e a ventitre ville del vicentino di essere inseriti nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1994.

Nel 1996 il riconoscimento dell’UNESCO è stato esteso fino a includere anche le ville palladiane dell’intero territorio provinciale (altre sedici).

Nel centro storico di Vicenza si possono ammirare il suggestivo Teatro Olimpico, Piazza dei Signori, la Basilica e la Loggia del Capitaniato.

Villa Valmarana ai Nani a Vicenza è un complesso formato dalla Palazzina (1657), dalla Foresteria e dalla Scuderia (1720), racchiuse in un parco storico. Prende il nome dalle statue dei 17 nani sul muro di cinta, probabilmente su disegni di Giandomenico Tiepolo.

I suoi discendenti abitano ancora oggi la Villa, che viene universalmente considerata il vertice espressivo della pittura del Settecento e la testimonianza più alta del genio dei Tiepolo.

Villa Almerico Capra detta “La Rotonda” è una celebre villa-tempio capolavoro assoluto del Palladio. La perfezione e raffinatezza dell’architettura realizzata in stile classico-rinascimentale, presenta elementi sacrali quali la pianta centrale, il pronao e la cupola ad imitazione del Pantheon. L’interno è invece riccamente decorato con affreschi del tardo Cinquecento e con stucchi settecenteschi del francese Louis Dorigny.