
Venosa
giro ad anello tra storia, vino e colline
In sintesi...
Una passeggiata tra i vigneti e le cantine dell’Aglianico del Vulture DOC, tra gli oliveti e i frantoi dell’Olio Extravergine di Oliva “Vulture” DOP, alla scoperta di importanti aree archeologiche e antichi borghi medioevali.
Caratteristiche
- Difficoltà: medio / facile
- Tipo bicicletta: turismo / corsa / e-bike
- Partenza: Venosa – Castello Pirro del Balzo
- Arrivo: Venosa – Castello Pirro del Balzo
- Totale km: 47 circa
- Fondo Stradale: asfalto
- Dislivello salita: 880 mt
- Dislivello discesa: 987 mt
- Periodo: tutto l’anno, piacevole primavera / autunno
Mappa

Trovate questo ed altri itinerari sul sito della APT Basilicata.
Per la mappa interattiva e maggiori dettagli potete scaricare l’app inquadrando il QR Code di seguito:

Descrizione del tragitto
L’itinerario parte dal Castello Pirro del Balzo a Venosa. Dalla città natale del poeta latino Orazio, dopo un po’ di saliscendi, si giunge poi a Rapolla, borgo caratterizzato dalle rinomate cantine scavate nel tufo vulcanico e da qui, con una piccola deviazione sul percorso, è possibile raggiungere Melfi e visitare il castello normanno-svevo,residenza estiva di Federico II.
Tappa successiva è Barile, uno dei 5 paesi arbëreshë della Basilicata, noto per le “Seshe”, le grotte scavate nel tufo de “ll Vangelo secondo Matteo”(1964) di Pasolini.
Seguendo il leitmotiv del vino, si raggiunge Rionero in Vulture, dove è possibile visitare su prenotazione alcune cantine e gustare un calice di Aglianico del Vulture DOC. A pochi km dal borgo natio del brigante lucano Carmine Crocco, si possono raggiungere i Laghi di Monticchio. Riconosciuti come Riserva Regionale, idue specchi d’acqua occupano le bocche del Vulture, un vulcano ormai spento e accolgono l’immagine riflessa dell’Abbazia di San Michele, sede del Museo di Storia Naturale del Vulture.
Pochi chilometri in discesa e si giunge a Ripacandida, la città del miele conosciuta come la “piccola Assisi” lucana per gli splendidi affreschi di scuola giottesca che decorano ilSantuario di San Donato.
Ancora un tuffo nella cultura arbëreshe, attraversando Ginestra, e l’itinerario volge al termine con il rientro a Venosa.
Da vedere
- VENOSA – CASTELLO PIRRO DEL BALZO
- VENOSA – MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE
- VENOSA – SITO PREISTORICO PALEOLITICO DI NOTARCHIRICO
- VENOSA – ANFITEATRO ROMANO
- VENOSA – CHIESA DELLA SANTISSIMA TRINITÀ
- VENOSA – L’INCOMPIUTA
- VENOSA – LA CATTEDRALE DI SANT’ANDREA APOSTOLO
- MELFI – IL CASTELLO NORMANNO SVEVO
- MELFI – LA PORTA VENOSINA
- MELFI – CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA
- MELFI – CHIESE RUPESTRI DI SANTA MARGHERITA E SANTA LUCIA
- MELFI – MUSEO DIOCESANO
- BARILE – SHESHË
- BARILE – CHIESA MADONNA DI COSTANTINOPOLI
- RIONERO IN VULTURE – PALAZZO GIUSTINO FORTUNATO
- LAGHI DI MONTICCHIO
- RIPACANDIDA – SANTUARIO DI SAN DONATO


