Parco Regionale Veneto del Delta del Po: Anello della Donzella

Itinerario Presentato da:

Bike Me Experience

Il Delta del Po è un ambiente naturale pressoché intatto che per essere scoperto va attraversato lentamente. Questa facile escursione nella terra più giovane d’Italia, segue, inizialmente, l’argine del Po di Venezia, poi lambisce la Sacca di Scardovari ed infine attraversa le distese agrarie dell’isola della Donzella dove si produce il rinomato Riso del Delta.

Caratteristiche

  • Partenza: Porto Tolle Ca’ Tiepolo
  • Arrivo: Porto Tolle Ca’ Tiepolo
  • Tempo di percorrenza:  2 ore
  • Lunghezza:  60 km
  • Condizioni del percorso: escursione completamente pianeggiante su strade a basso traffico, in parte sterrate

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Itinerario

Il Delta del Po è un ambiente naturale pressoché intatto che per essere scoperto va attraversato lentamente. Questa facile escursione nella terra più giovane d’Italia, segue, inizialmente, l’argine del Po di Venezia, poi lambisce la Sacca di Scardovari ed infine attraversa le distese agrarie dell’isola della Donzella dove si produce il rinomato Riso del Delta.

Punto di partenza della nostra escursione è il centro di Ca’ Tiepolo, piccola frazione del comune sparso di Porto Tolle. Siamo sul Delta del Po, un territorio unico nel suo genere  caratterizzato da paludi, “barene”, insenature, “scanni”, isole con spiagge sabbiose ancora vergini, rami del fiume abbandonato, golene, sacche e lagune. La piacevole brezza marina e la luce diffusa offrono luoghi remoti di una particolare suggestione.

A Ca’ Tiepolo gli argini del fiume sono così possenti da essere più alti delle abitazioni.

Lasciate alle spalle le ultime case del paese, si sale sull’argine destro del Po di Venezia, il ramo principale del fiume, e lo si segue fino a Tolle. Quando il ramo di Venezia si biforca, si segue l’argine del Po di Tolle fino quasi alla sua foce, dove si trova Scardovari, paese di pescatori sede di un grande mercato ittico.

Oltrepassato Bonelli, borgo dalle tipiche case deltizie ad un solo piano dai grandi camini a dado, raggiungiamo la spiaggia e il villaggio turistico di Barricata, località frequentata d’estate da turisti alla ricerca di relax nella natura incontaminata.

Costeggiando la Sacca degli Scardovari si pedala in compagnia di gabbiani, beccacce, sterne e tuffetti che sfrecciano in evoluzioni aeree sorprendenti. Da queste terre anfibie, l’uomo ha saputo da sempre cogliere il meglio. Gli agricoltori usano queste terre per coltivare il riso e il grano, mentre i pescatori basano il loro lavoro principalmente sull’allevamento dei mitili, dei quali la cozza rappresenta uno dei prodotti di eccellenza del Polesine.

Nell’Oasi di Ca’ Mello una sosta presso il centro visite della Regione Veneto consente di acquisire preziose informazioni sull’ambiente, sull’agricoltura e sulla pesca del Delta del Po. Proseguendo si trova il Biotopo Val Bonello. Da qui, per proseguire sulla via del ritorno e attraversare a S. Giulia il Po di Donzella grazie ad uno dei tre caratteristici ponti di barche che si trovano nel Delta del Po, si può raggiungere, abbreviando il percorso, la località Cassella oppure completare il giro della Sacca di Scardovari. Passati sull’argine destro del Po della Donzella, si risale il fiume fino a raggiungere Ca’ Vendramin dove è possibile visitare il Museo Regionale della Bonifica che ha sede in una idrovora degli inizi del secolo scorso. Da qui si prosegue per Ca’ Tiepolo, punto di partenza di questa indimenticabile ciclo escursione.

Il Delta del Po è l’unico delta esistente in Italia e una delle più grandi riserve nazionale di zone umide con sbocco a mare privo di sbarramenti.

 

La Riserva di Biosfera, riconosciuta ufficialmente nel 2015 come patrimonio dell’Unesco, copre sostanzialmente tutto il territorio del delta e appartiene a 16 comuni, dei quali 9 in Veneto (Rosolina, Porto Viro, Taglio di Po, Adria, Ariano nel Polesine, Porto Tolle, Papozze, Corbola, Loreo), e 7 in Emilia-Romagna (Argenta; Codigoro; Comacchio; Mesola; Ostellato; Portomaggiore; Goro).

 

L’attuale assetto del Delta del Po, con il più lungo tratto di litorale sabbioso non antropizzato d’Italia, è il prodotto dell’azione del fiume, che nel corso dei secoli ha progressivamente sedimentato i propri depositi alluvionali presso la foce, determinando il progressivo avanzamento della linea di costa.

 

L’opera dell’uomo nel tempo ha regimato le acque e bonificato i terreni ma ha provveduto anche alla conservazione di vaste zone umide, come le valli salmastre, e tuttora garantisce la buona conservazione delle lagune con sbocco diretto a mare.

 

La Riserva ricade nella zona biogeografica continentale ed è costituita da un insieme fluviale caratterizzato da un tratto di fiume di rilevanti dimensioni e portata, con sistema deltizio, sistemi dunali costieri, zone umide vallive (molto estese e principalmente salmastre), formazioni sabbiose (scanni) e isole fluviali con golene e lanche.

 

La parte valliva è contraddistinta dalla presenza di un complesso sistema di canneti, barene, canali e paludi utilizzate prevalentemente per l’allevamento del pesce. Gli ecosistemi sono conservati grazie alle caratteristiche degli ambienti e alle leggi regionali e nazionali che pongono al primo posto la conservazione dell’integrità ecologica, dei sistemi naturali e delle specie.

 

L’agricoltura è l’attività principale, favorita dalle bonifiche del secolo scorso, ma anche le zone umide sono ancora oggetto di attività umane quali la pesca tradizionale, la molluschicoltura praticata nelle lagune, la vallicoltura estensiva, che è un elemento della cultura locale che sfrutta i cicli di migrazione delle specie ittiche tra il mare e le acque di transizione.

 

La Riserva del Delta del Po include il sito UNESCO “Ferrara, Città del Rinascimento e il suo Delta del Po” e tre zone umide di importanza internazionale: la Valle di Gorino e territori limitrofi, la Valle Bertuzzi e specchi d’acqua limitrofi e le Valli residue del comprensorio di Comacchio. Inoltre, nel territorio si trovano numerose testimonianze storiche e culturali di notevole interesse e alcune ville veneziane del 17° secolo.