Ciclovia dell’Oglio: da Darfo Boario Terme a Iseo

280 km di paesaggi sempre diversi e dal grande fascino, direttamente dalle cime dell’Alta Valle Camonica alla pianura bresciana passando per il lago d’Iseo e la Franciacorta. 

Pedala dalle vette contorniate da ghiacciai perenni del Gruppo dell’Adamello, prosegui  attraverso il fondovalle della Valle Camonica sino alle sponde del Lago d’Iseo che, immergiti nei parchi fluviali dell’Oglio Nord e Oglio Sud.

Il secondo Itinerario che vi proponiamo qui è da Darfo Boario Terme a Iseo

Caratteristiche

  • Partenza:  Darfo Boario Terme
  • Arrivo:  Iseo
  • Lunghezza:  35.9 km

Ciclovia dell’Oglio: da Darfo Boario Terme a Iseo - Mappa

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Ciclovia dell’Oglio: da Darfo Boario Terme a Iseo - Itinerario

La ciclovia dell’Oglio, dopo aver percorso i circa 80 km della Valle Camonica, prosegue lungo le sponde del Lago d’Iseo. Pedalata dopo pedalata lungo le rive si possono scoprire una serie di località turistiche, borghi e vere e prorie perle turistiche.


È Pisogne il primo Comune che accoglie gli avventori dalla Valle Camonica, sede della rinomata chiesa di Santa Maria della Neve, detta Il Romanino proprio per l’autore di parte degli affreschi che la caratterizzano. Procedendo verso sud di giunge a Marone, Città dell’olio, ormai riconosciuta per la produzione di olio extra vergine di oliva e Dop; da Marone è possibile salire, per un excursus dalla cicolvia, verso il Comune di Zone, teatro delle Piramidi di Erosione (riserva regionale).

Proseguendo per la litoranea si attraversano Sale Marasino e Sulzano – punto di partenza della rinomata opera artistica di Christo The Floating Piers -, per giungere al capoluogo del Sebino, Iseo; il paese ospita diversi punti di interesse storico, quali il Castello Oldofredi e l’area della Pieve di Sant’Andrea (XII e XV secolo), mura medioevali che ancor’oggi raffinano il bel centro storico ricco di negozi. Dal punto di vista ambientale, Iseo accoglie una parte della Riserva Naturale Torbiere del Sebino, zona umida protetta dalla convenzione di Ramsar ed è tradizionalmente considerato il punto di partenza (frazione Pilzone) dell’Antica Via Valeriana, tracciato stradale che sin dall’epoca romana collega Brescia alla Valle Camonica.

I Comuni del Sebino bresciano parte della ciclovia del fiume Oglio sono quindi tutti affacciati sul lago. Il Sebino è uno dei più grandi laghi lombardi di origine glaciale, anello di congiunzione tra Valle Camonica e Franciacorta. Così, ai piedi del Monte Guglielmo, rafforzato dal fiume Oglio anche suo emissario, accoglie le isolette di Loreto e San Paolo e la più grande isola lacustre italiana, Monte Isola. Profondo circa 260 metri ospita più di venti specie ittiche, mentre le sponde sono punto di riferimento per uccelli svernanti o migratori.

Ciclovia dell’Oglio: da Darfo Boario Terme a Iseo - cosa c'è da vedere

Ultimo comune a nord della sponda orientale, Pisogne è il punto di incontro tra il lago e la montagna. Il cuore della cittadina è l’elegante piazza Corna Pellegrini, circondata da caratteristici portici che ospita la monumentale Torre del Vescovo edificata nel 1250. A pochi passi, in posizione rialzata, si trova la chiesa parrocchiale, edificata a partire dal 1769 è dedicata a Santa Maria Assunta.

Tra i tesori artistici di Pisogne figura anche la chiesa di S. Maria in Silvis risalente al VII-VIII secolo, testimonianza delle antiche origini del paese. Ricostruita nel ‘400 con le caratteristiche forme della pieve rustica, ha al suo interno bellissimi affreschi tardo quattrocenteschi di Giovanni Pietro da Cemmo e una Danza Macabra dipinta in controfacciata.

Il gioiello di Pisogne è la chiesa di Santa Maria della Neve o del Romanino, eretta nel XV secolo, uno dei più suggestivi esempi di pittura sacra del ‘500. Il ciclo di affreschi dedicato alla Passione di Cristo è opera di Girolamo Romani detto il Romanino, che vi lavorò negli anni tra il 1532 e il 1534. Per la bellezza, la luminosità e l’intensità delle figure è stata definita la “Cappella Sistina dei Poveri”.

Da non perdere, soprattutto durante la stagione primaverile e dopo una bella pedalata, l’escursione in battello “Crociera dell’Alto Lago” per ammirare le cittadine di Lovere, Castro, Riva di Solto, Marone e infine Monte Isola. https://navigazionelagoiseo.it/

Conosciuto nell’Ottocento come importante luogo di produzione della lana e più specificatamente del feltro, oggi Marone è famoso soprattutto per la coltivazione dell’ulivo, che gli ha meritato il nome di “Città dell’olio”.
Anche a Marone non mancano testimonianze del passato: in località “Cò de Hela”, lungo la ferrovia, si trovano i resti di una villa romana del I secolo d.C.  Su uno sperone di roccia, nel luogo di una preesistente rocca, si trova l’antica parrocchiale di San Pietro in Vinculis (XV sec.). Lungo la strada per Zone, verso il Passo Croce di Marone, merita una visita il santuario della Madonna della Rota (XV sec.) con affreschi di Giovanni da Marone. Degna di nota è la settecentesca parrocchiale di San Martino di Tours, con numerosi affreschi del Voltolini.

Sale Marasino, grazie alla sua posizione ottimale, fu scelto a residenza estiva da molte nobili famiglie bresciane come testimoniano gli edifici signorili che ancora oggi si affacciano a lago. Tra essi si distingue Villa Martinengo-Villagana, tipico esempio di architettura rinascimentale che, con il maestoso parco, costituisce la residenza più rilevante di tutto il lago. Il paese divide le sue risorse turistiche, tra lago e collina, dove caratteristici borghi cinquecenteschi regalano splendidi panorami. Un servizio di navigazione collega con frequenti corse Sale Marasino a Monte Isola.

Caratteristico borgo a lago, con vicoli nascosti e abitazioni molto vicine le une alle altre, Sulzano è il punto di partenza per un trekking panoramico che vi condurrà a Santa del Giogo, località preferita dall’artista Vladimir Christo per ammirare la sua opera dall’alto (“The Floating Piers” 18 giugno – 3 luglio 2016). Raggiungibile a piedi, in mountain-bike o in auto percorrendo la strada per Nistisino, ad un’altezza di circa 1000 metri, si trova la quattrocentesca chiesa di Santa Maria del Giogo. Da qui la vista sul lago è mozzafiato.

Capoluogo del lago e animata cittadina commerciale e turistica, Iseo conserva la conformazione dell’antico borgo medievale con la caratteristica struttura a vicoli e case torri.. Agli amanti della storia e dell’arte, Iseo offre interessanti scoperte:

  • Piazza Garibaldi, circondata da edifici con portici, ospita il primo monumento eretto in Italia a Garibaldi (1883), il Municipio (1830) già Palazzo dei Grani, opera dell’architetto Vantini, e la chiesa di Santa Maria del Mercato (XIV sec.).
  • Castello Oldofredi (XII sec.), antica roccaforte, è un’imponente struttura in pietra che domina l’abitato. Oggi il castello è luogo di appuntamenti culturali e sede del Museo delle Due Guerre. Nelle vicinanze, da non perdere, il Santuario Madonna della Neve (XVII sec.).
  • Pieve di Sant’Andrea, di antiche origini, ha la facciata caratterizzata dal romanico campanile centrale. Conserva un “San Michele Arcangelo” di Francesco Hayez. Sulla stessa piazzetta si trova la chiesa di San Silvestro del XIII secolo: nell’abside è affrescata una “danza macabra”.
  • Palazzo dell’Arsenale, in origine armeria e successivamente magazzino mercantile, oggi è sede di mostre d’arte.

Un’isola costituita da monte di 600 mt in mezzo al lago e un insieme di borghi di lago e di collina… bastano queste poche parole per definirla come uno dei “Borghi più belli d’Italia”.
Un’isola tutta da vedere, a piedi, in bicicletta o con i piccoli bus.
Il suo profilo è caratterizzato dalla Rocca Martinengo e dal santuario della Madonna della Ceriola.
La rocca, visibile a mezza collina sopra Sensole, fu fatta erigere nel XIV secolo dagli Oldofredi; la sua torre è posta insolitamente al centro del castello, cinto da fossato. Nonostante l’aspetto bellicoso, l’edificio fu trasformato nel XV secolo dai Martinengo in residenza.
Sulla vetta spicca il bianco santuario sorto, in tempi antichissimi, sui resti di un edificio pagano.

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