Cicloturismo Veneto: La Ciclabile del Mincio

Itinerario Presentato da:

Bike Me Experience

Per la serie “Cicloturismo Veneto” proponiamo qui un itinerario che prende però il via dalla Lombardia e precisamente da Mantova. Se cercate viaggi facili in bici la Ciclovia del Mincio può essere una ottima soluzione. Vediamo nel dettaglio questo percorso. 

Caratteristiche

  • Partenza:  Mantova
  • Arrivo:  Peschiera del Garda
  • Tempo di percorrenza:  4 ore
  • Lunghezza:  37 km
  • Condizioni del percorso: Tragitto di media lunghezza senza particolari difficoltà, con alcuni chilometri non asfaltati, si snoda per buona parte in sede propria

Cicloturismo Veneto: Itinerario

La Ciclabile del Mincio per gli amanti del Cicloturismo Veneto è una soluzione che prende il via dalla Lombardia. Partendo dalla stazione ferroviaria di Mantova, si prende a sinistra la ciclabile lungo via Pitentino, si scende sotto il ponte ferroviario, si svolta prima a sinistra e poi a destra per la passerella sull’acqua in riva al Lago
Superiore. Giunti in fondo alla darsena della società Canottieri Mincio si svolta a sinistra per via S. Giovanni Bono, dove, in fondo alla strada tenendo la destra, si riprende la pista ciclabile e costeggiando dei campi coltivati si raggiunge l’abitato di Gambarara. Si seguono le indicazioni che conducono sull’argine del canale artificiale diversivo del Mincio (km. 5) e, pochi metri dopo, un ponte sulla destra conduce alla Riserva Statale Bosco della Fontana. Ritornati sul Canale Diversivo si prosegue verso nord dove, dopo circa 3.5 km, in prossimità del ponte per Soave, si giunge ad un bivio: proseguendo dritto si raggiungono le località di
Maglio, Sacca di Goito, Rivalta sul Mincio e Grazie con il suo suggestivo santuario; oppure svoltando a destra e, dopo il ponte, a sinistra si riprende il percorso principale verso Peschiera costeggiando il canale artificiale Scaricatore Pozzolo-Maglio (km 9.3).
Procedendo verso nord, si utilizza il sottopasso esistente per oltrepassare la strada provinciale SPexSS236 “Goitese” per Brescia e si incrocia a destra la ciclabile per Marmirolo. Si prosegue dritto e si sottopassa la strada provinciale SP17 “Postumia” in prossimità dell’abitato di Marengo (km16.5). Dopo pochi km, svoltando a sinistra, si può visitare il piccolo borgo di Massimbona dove è presente un antico mulino ad acqua, che risale al sec. XIII-XIV, con attigua chiesetta romanica. Seguendo il percorso principale si arriva all’abitato di Pozzolo e sulla sponda opposta si possono ammirare gli antichi Mulini di Volta e, poco dopo, un ponte ciclabile, da cui parte un’ulteriore diramazione che attraverso la pista ciclabile permette di raggiungere l’abitato di Volta Mantovana.
Proseguendo si raggiunge lo storico borgo di Borghetto in provincia di Verona, e poi, dopo aver percorso leggeri saliscendi, si arriva a Monzambano (km 35.1). Da qui con una deviazione di circa 7 km è possibile raggiungere la Riserva Naturale di Castellaro Lagusello affascinante borgo medioevale che si affaccia su un lago morenico a forma di cuore.
Proseguendo la ciclabile verso nord, si arriva al ponte-diga di Salionze, che regola la portata d’acqua del Mincio e il livello del lago di Garda, e poi, passando sulla riva destra, si percorre l’alzaia fiancheggiata da un
filare di pioppi cipressini che accompagna sino alle porte del centro abitato di Peschiera (km. 42.5) sul Lago di Garda.

Itinerario Cicloturismo Veneto: cosa c'è da vedere

Situata nella Bassa Padana, Mantova sorge sulla sponda del fiume Mincio, nel punto in cui le sue acque formano una profonda ansa, che abbraccia la città e crea il lago Superiore, il lago di Mezzo e il lago Inferiore.

È nota per l’architettura rinascimentale degli edifici eretti dai Gonzaga, come il Palazzo Ducale.

Bosco Fontana è una Riserva Naturale statale, situata nel territorio del comune di Marmirolo, a pochi chilometri da Mantova. Esteso su un’area di 233 ettari, è ciò che rimane delle antiche foreste planiziarie che ricoprivano un tempo la Pianura Padana. Bosco della Fontana è ora di proprietà del Demanio Forestale e dal 1976 è una Riserva Naturale Orientata Biogenetica. La gestione e la sorveglianza sono affidate al Corpo Forestale dello Stato. Il complesso boschivo è composto da una mescolanza di latifoglie, che dalla notte dei tempi hanno sempre occupato queste zone. Ospita il Centro Nazionale per lo Studio e la Conservazione della Biodiversità Forestale.

Il Parco Giardino Sigurtà ha una superficie di 600.000 metri quadrati e si estende ai margini delle colline moreniche, nelle vicinanze del Lago di Garda, a soli otto chilometri da Peschiera. Trae la sua origine dal “brolo cinto de muro” (1617), giardino di Villa Maffei (opera di Pellesina, allievo del Palladio), dimora che nel 1859 fu quartiere generale di Napoleone III. nel 2013 ha ottenuto il riconoscimento di Parco più bello d’Italia. 

Info: www.sigurta.it

Insignito come uno dei borghi più belli d’Italia, Borghetto è un luogo affascinante e romantico che nasconde angoli di preziosa bellezza e di grande ricchezza storica.

Collocato tra Mantova e Verona, per tanti secoli Borghetto è stato un luogo strategico, conteso fra differenti signorie, dai Gonzaga, alla Serenissima di Venezia, ai Visconti e agli  eserciti austriaci e francesi.

Da vedere a Borghetto sicuramente i resti del periodo longobardo, come l’edificio più antico del borgo, la Curtis Regia, risalente al settimo secolo dopo Cristo. In questo edificio, eretto a difesa e controllo di uno dei più importanti guadi del Mincio, venivano riscosse le tasse per poter attraversare il fiume.