Itinerario La via dei Laghi: da Rezzato a Pozzolengo verso Mantova e Verona

Completamente risistemato in età romana, il percorso tra Brescia e Verona è descritto nel diario di viaggio redatto da un pellegrino del 333 d.C. in viaggio da Bordeaux a Gerusalemme. Il tratto tra le due città restò in uso sino all’alto Medioevo, quando fu però arretrato sui colli morenici a causa dell’impaludamento dei terreni tra Sirmione e Peschiera. Nel corso dei secoli lungo lo storico percorso sorsero degli edifici attrezzati per offrire assistenza a viandanti e pellegrini, come gli ospizi dedicati a San Giacomo esistenti in territorio di Rezzato e Pozzolengo. L’itinerario è oggetto di un accordo di programma tra l’Amministrazione Provinciale di Brescia e quelle di Bergamo, Lecco e Milano per la messa in rete dei rispettivi itinerari in un unico percorso denominato Ciclovia dei Laghi, parte dell’itinerario BI 12 “Ciclovia Pedemontana Alpina” inserita nella rete cicloturistica Bicitalia

Caratteristiche

  • Partenza: Rezzato
  • Arrivo: verso Mantova e Verona
  • Lunghezza: 37 km
  • Caratteristiche del Percorso: itinerario cicloturistico facile adatto a Mountain Bike e City Bike muscolari o a pedalata assistita

La mappa dell'itinerario Rezzato a Pozzolengo verso Mantova e Verona

Itinerario da Rezzato a Pozzolengo verso Mantova e Verona

Da Virle di Rezzato a Desenzano

Dalla chiesa di Virle imbocchiamo un percorso ciclabile; giunti ad una rotonda prendiamo a destra sino ad un sottopasso. Proseguiamo ora in direzione di Salò e al bivio prendiamo destra verso il centro di Molinetto. Da qui ci dirigiamo verso Pontenove di Bedizzole. Raggiunto il ponte sul fiume Chiese il percorso prosegue in direzione della frazione di Salago, dove imbocchiamo la ciclabile passando accanto ad un cascinale. L’itinerario avanza in aperta campagna finchè non affianchiamo la seriola di Lonato, che seguiamo sino ad uno stop dove giriamo a sinistra. Alla prima strada andiamo a destra, facendo ritorno sull’itinerario. Dopo aver attraversato una strada di campagna il percorso si inerpica in leggera salita sino alla località Monteroseo, da dove poi si ridiscende rapidamente. Al termine della discesa prendiamo a destra raggiungendo l’attraversamento di una strada molto trafficata. Superatala con attenzione, riprendiamo il tracciato che corre nei campi sino a raggiungere l’abitato di Sedena di Lonato. Imbocchiamo a destra la corsia riservata alle biciclette sino al semaforo. Attraversiamo la strada principale e proseguiamo sul fianco della chiesa sino all’incrocio, dove giriamo prima a sinistra e poi a destra, trovandoci di nuovo fra i campi pedalando in leggera salita. Al termine di un rettilineo la strada ricomincia a scendere e, piegando a sinistra per aggirare la collina, conduce rapidamente allo stop sulla LonatoPadenghe, che dovremo attraversare con molta cautela. Al di là della Provinciale l’itinerario prosegue in via Breda, accompagnandoci al suggestivo complesso dell’Abbazia di Maguzzano. Costeggiamo la cinta dello storico cenobio sino al suo termine e quindi prendiamo a destra procedendo per un buon tratto fra uliveti e macchie boschive. Alla fine del percorso protetto imbocchiamo a destra la strada che prosegue nel bosco. Procedendo sull’itinerario in gran parte sterrato affrontiamo una salita di media pendenza al culmine della quale, raggiunta la sommità del Monte Croce, saremo premiati da un impagabile panoramica dello specchio lacustre. Riprendendo la discesa giungeremo senza intoppi alla periferia di Desenzano

Da Desenzano a Pozzolengo verso Mantova e Verona

Dalla stazione ferroviaria di Desenzano prendiamo la strada posta sul fianco dei binari sino a sotto passare la ferrovia. Da qui l’itinerario procede fra i campi in direzione della località Casotto. Pedaliamo per un tratto a fianco della ferrovia. Quindi, ripresa a destra e in discesa la ciclabile, avanziamo sino a transitare sul lato di una cascina. Da qui voltiamo a sinistra per due volte, sino ad imboccare il tragitto che conduce alla Pieve di San Zeno di Rivoltella, posta al termine di una breve salita. Superate le case della località voltiamo a destra. Oltrepassato il cimitero andiamo di nuovo a destra e scendiamo sino al vecchio sottopasso della ferrovia, oggi convertito in percorso ciclopedonale. Al di là dalla ferrovia il percorso procede dritto oltre lo stop per voltare a destra al susseguente incrocio. Superato quindi l’incrocio con la strada p r i n c i p a l e a n d i a m o diritto sino a sottopassare nuovamente la ferrovia. All’uscita del sottopasso prendiamo a sinistra la strada che corre parallela ai binari, scavalcando dapprima la tangenziale e poi l’autostrada. A questo punto l’itinerario si avvia verso la Torre Sacrario di San Martino della Battaglia. Andiamo a sinistra all’incrocio e poi diritto verso la collina, dove ci si presenta una breve, ma impegnativa salita. Arrivati in cima al poggio, proprio davanti alla Torre prendiamo a sinistra, pedalando in discesa sino alla rotonda, dove procediamo diritto. In questo tratto il percorso avanza piacevolmente fra vigneti e dolci rilievi collinari verso la valle del Mincio, che si dispiega alla nostra sinistra. Giunti alla cascina Vestona prendiamo a sinistra, sempre in leggera salita, sino a giungere alla località di San Giacomo ai Pirenei. Da qui, svoltando a sinistra, potremo raggiungere Sirmione, mentre andando a destra si arriverà a Pozzolengo. Imboccando la strada sterrata in leggera salita raggiungeremo invece Ponti sul Mincio, dove una provinciale non molto trafficata ci collegherà con la ciclabile Peschiera-Mantova.

Itinerario da Rezzato a Pozzolengo verso Mantova e Verona cosa c'è da vedere

Nei pressi del ponte settecentesco di Pontenove di Bedizzole si leva la Pieve romanica di Santa Maria Annunciata, costruita sui resti di un luogo di culto paleocristiano. Nello spiazzo antistante l’edificio sono emersi resti di un battistero risalente ai secoli IX-X.

In territorio di Lonato campeggia l’Abbazia benedettina di Maguzzano, complesso sacro risalente al X sec., ma ricostruito a fine ‘400. Eleganti forme rinascimentali caratterizzano infatti l’arioso chiostro e la struttura della chiesa monastica, dove si preserva la pala del Moretto raffigurante “L’Assunzione della Vergine”.

Da vedere anche la Pieve di San Zeno, edificio romanico della fine del XII sec..

Rinomata località gardesana, Desenzano del Garda si raccoglie nei pressi dell’incantevole Porto Vecchio, nelle cui vicinanze prospettano importanti edifici di fine ‘500: il Palazzo Comunale, l’incompiuto Palazzo del Provveditore Veneto e il Duomo di Santa Maria Maddalena. Quest’ultimo, di eleganti linee tardo-rinascimentali, conserva “L’Ultima Cena” di Gian Battista Tiepolo (1743) e ventidue teleri con “Storie di Maria Maddalena” di Andrea Celesti. Da segnalare l’altare maggiore e il tabernacolo, opera intarsiata in marmi policromi e arricchita da statue di Sante Calegari. Non distante è la sede musealizzata di una Villa romana del IV sec. d.C., con preziosi mosaici policromi ancora in situ. In località Rivoltella è infine l’antica Pieve di San Zeno, con lacerti d’affresco medievali

Il borgo medievale di Sirmione si stringe ai piedi della possente Rocca Scaligera (XIII sec.), che reca intatta l’originaria darsena fortificata. In punta alla penisola, le Grotte di Catullo, costituite dai resti di una villa romana di epoca imperiale, rappresentano l’esempio più grandioso di edificio residenziale di tutta l’alta Italia. L’area archeologica ospita un museo che raccoglie reperti rinvenuti nel territorio di Sirmione. Nel punto più alto della penisola campeggia infine la chiesa longobarda di San Pietro in Mavino.

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